Di Maulo: “Occorre un fronte comune delle forze del lavoro e dei governi per cambiare passo con una transizione diversa e più sostenibile per il settore automotive”

News CONFSAL – Corriere legislativo 40/2025

17 Ottobre 2025

Stellantis: Fismic Confsal, Di Maulo: “Segnali di fiducia e ripresa da Stellantis, con annunciate assunzioni, ma l’Europa cambi paradigma o il settore è a rischio”

20 Ottobre 2025

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Di Maulo: “Occorre un fronte comune delle forze del lavoro e dei governi per cambiare passo con una transizione diversa e più sostenibile per il settore automotive”

Roma, 19 ottobre. L’incontro di domani a Torino con il nuovo Amministratore Delegato di Stellantis, Antonio Filosa, rappresenta un passaggio importante per il futuro del Gruppo e dell’intero settore automotive italiano.

Roberto Di Maulo, Segretario Generale Fismic Confsal, dichiara: “Accogliamo con favore la disponibilità al dialogo del nuovo AD Filosa e confidiamo che questo appuntamento segni l’inizio di una fase nuova nei rapporti industriali. La tempistica troppo accelerata decisa in modo burocratico dalla Commissione UE per la transizione ecologica ed elettrica, ha provocato a tutte le case automobilistiche europee una crisi profonda per la concomitanza dei troppi investimenti, del mercato dell’elettrico lontano dalle peggiori aspettative, dalla carenza di infrastrutture, dai costi dell’energia troppi alti e dalla concorrenza cinese. Tutto questo ha causato disorientamento nel mercato e sfiducia tra i lavoratori colpiti da lunghi periodi di bassa attività e basse retribuzioni.”

“Nell’incontro di domani, a Filosa chiederemo di farsi promotore insieme ai costruttori europei, al Governo italiano e tedesco e ai sindacati dei lavoratori, di una forte richiesta alla Commissione Europea: un deciso cambio di passo sul settore automotive, che consenta una transizione diversa e più sostenibile, basata su dati reali e su tecnologie equivalenti, a partire dal diesel pulito, al gas, all’ibrido.”, prosegue Di Maulo.

“Occorre un fronte comune delle forze del lavoro e dei governi per fare cambiare idea all’Europa. Inoltre, ci attendiamo una visione d’insieme che dia certezze e prospettive a tutti gli stabilimenti italiani del Gruppo, che inciderà ovviamente sul futuro dell’indotto e sui lavoratori interessati, che non vanno dimenticati.”, conclude Di Maulo.

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