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27 Ottobre 2026COMUNICATO STAMPA
CRISI LOGISTICA E VERTENZA ITS A MELFI: LA REGIONE BASILICATA CONTINUA A TACERE. 75 FAMIGLIE A RISCHIO, SERVE SUBITO UN TAVOLO E UNA VISIONE INDUSTRIALE PER L’AREA
MELFI – A distanza di settimane dalla richiesta formale di incontro urgente inviata il 6 ottobre alla Regione Basilicata — all’attenzione del Presidente Vito Bardi, dell’Assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo — ad oggi non è pervenuta alcuna convocazione. Un silenzio istituzionale assordante e inaccettabile di fronte a un’emergenza sociale e occupazionale che non ammette ulteriori rinvii.
Al centro della vertenza ci sono i 75 lavoratori della International Trading Service (ITS) S.r.l. di Melfi, azienda della logistica integrata nell’indotto dell’automotive attualmente in cassa integrazione straordinaria per cessazione attività. Con il termine della tutela degli ammortizzatori sociali fissato inderogabilmente al 31 dicembre 2026 e le prime lettere di licenziamento già arrivate ad alcuni dipendenti, il tempo a disposizione è letteralmente esaurito.
Le Segreterie Territoriali di Fast Confsal, Fismic Confsal e Uiltrasporti ribadiscono che il tavolo di crisi regionale richiesto non deve essere solo un passaggio burocratico, ma lo strumento operativo per imporre regole chiare anche all’azienda, il cui amministratore delegato è Lorenzo Moscucca. Il percorso deve poggiare su due binari paralleli e inderogabili:
La salvaguardia del reddito: L’attivazione immediata degli ulteriori 12 mesi di ammortizzatori sociali previsti per le aree di crisi industriale complessa, per evitare la caduta immediata nella disoccupazione di 75 famiglie.
La reindustrializzazione e il ricollocamento: Un piano industriale vincolante che preveda il riassorbimento del personale sia nelle società del Gruppo Moscucca sia attraverso stringenti clausole sociali nei bandi regionali di transizione.
Ma la vertenza ITS accende i riflettori su una criticità sistemica molto più ampia che interpella direttamente le politiche regionali: com’è possibile che in Basilicata la logistica non riesca a trovare una sua identità strategica, a differenza di quanto accade in altre regioni?
Mentre il comparto si sta frantumando pezzo dopo pezzo, l’area industriale di Melfi possiede asset unici, come lo snodo ferroviario che collega il territorio con il resto del Sud e del Paese. È paradossale che non si riesca a cogliere l’occasione per attrarre investimenti e strutturare un hub logistico moderno o un polo e-commerce, sfruttando anche i capannoni vuoti presenti nell’area.
L’automotive tradizionale non è più in grado di garantire i volumi occupazionali del passato. Per questo serve una vera e propria riconversione dell’area industriale di Melfi che metta a sistema le forze imprenditoriali e istituzionali, creando un circuito capace di dare una prospettiva lavorativa non solo ai
lavoratori ITS, ma anche a quanti sono già stati espulsi dal ciclo produttivo — come le maestranze di Las Automotive, LGS srl, FDM Srl — e a tutti coloro che rischiano di esserlo domani.
Il comparto della logistica lucana sta morendo un pezzo alla volta. Le organizzazioni sindacali e i lavoratori tornano a chiedere una risposta celere e risolutiva da parte della Regione Basilicata: se non arriveranno risposte immediate, siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie a tutela del lavoro e dell’intero tessuto sociale del territorio.
Melfi, 27 ottobre 2026
Segreterie Comparto Logistica Fast Fismic – Fismic Cofsal – Ultrasporti




