
Rapporto OCSE 2026, Margiotta: “Occupazione in crescita, ma il lavoro deve tornare a garantire dignità economica, recuperando il potere d’acquisto”
10 Luglio 2026
Comunicato sindacale
14 Luglio 2026Automotive, Rinaudo (Fismic Confsal): “Bene il cambio di impostazione, ma ora servono risultati concreti”
Roma, 14 luglio 2026 – Il Tavolo Automotive convocato oggi al MIMIT conferma un’evoluzione positiva dell’approccio europeo e nazionale verso il settore. Per Fismic Confsal il riconoscimento delle criticità che da tempo denunciamo rappresenta un passaggio importante, così come le misure a sostegno della filiera e il confronto costante con Stellantis.
“Oggi registriamo un cambio di passo che va nella direzione da noi auspicata: maggiore attenzione alla competitività industriale, sostegno alla filiera e una visione più pragmatica della transizione. Sono segnali positivi, ora occorre trasformare gli impegni in risultati concreti”, dichiara Sara Rinaudo, Segretario Generale Fismic Confsal.
“In Europa e in Italia dobbiamo mantenere una posizione forte e determinata. Servono regole certe che non penalizzino ulteriormente la nostra industria e occorre intervenire con decisione sul costo dell’energia e sul rafforzamento delle infrastrutture. Non abbiamo più tempo da perdere e dobbiamo utilizzare le risorse disponibili in modo efficace. In questo senso riteniamo importante l’impianto del DPCM illustrato oggi e apprezziamo l’impegno del Ministro Urso a rendere disponibili ulteriori risorse qualora fossero necessarie, mantenendo fermo il principio di sostenere la produzione nel nostro Paese e non quella dei concorrenti esteri.”
Per quanto riguarda Stellantis, i dati presentati evidenziano alcuni primi segnali di ripresa, ma restano situazioni che richiedono particolare attenzione.
“Accogliamo con favore le indicazioni positive emerse per alcuni stabilimenti, ma attendiamo risposte più puntuali per Cassino, Maserati e Termoli, dove auspichiamo un ulteriore rafforzamento delle produzioni. Il giudizio di Fismic Confsal resta quindi di cauto ottimismo: saranno gli investimenti, i volumi produttivi e il recupero dell’occupazione a misurare il successo di questo percorso. Continueremo a portare proposte concrete affinché l’industria automotive italiana torni a crescere.”





