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14 Settembre 2026AST TERNI, RINAUDO E DIFINO: “L’ALLARME SULL’ENERGIA NON PUÒ ESSERE IGNORATO”
Terni, 12 settembre. “Le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Arvedi AST, Dimitri Menecali, sui rischi per la continuità produttiva e occupazionale causati dagli elevati costi dell’energia devono essere prese con la massima serietà. Quando è in discussione il futuro di uno stabilimento strategico e di migliaia di lavoratori, diretti e dell’indotto, il sindacato non può far finta di nulla».
Lo dichiarano congiuntamente Sara Rinaudo, segretario generale Fismic Confsal, e Andrea Difino, segretario territoriale Fismic Confsal Terni.
«Il divario energetico rispetto a Francia, Germania e Spagna penalizza concretamente la competitività di AST. Allo stesso tempo, occorre verificare lo stato di attuazione dell’Accordo di programma, che prevede investimenti complessivi per circa 1,13 miliardi di euro. Vogliamo conoscere quanto sia stato effettivamente investito, dove siano state destinate le risorse, quali interventi debbano ancora partire e con quali tempi».
«La Fismic Confsal non ha colori politici né intende individuare preventivamente responsabilità. Governo, Regione, istituzioni locali e azienda devono però chiarire, ciascuno per la propria parte, quali impegni siano stati rispettati e quali soluzioni intendano adottare».
Rinaudo e Difino chiedono quindi la convocazione urgente di un incontro comune con azienda, organizzazioni sindacali e istituzioni coinvolte, per fare il punto su energia, investimenti, prospettive produttive e garanzie occupazionali.
«Non servono contrapposizioni politiche o nuove dichiarazioni di principio. Servono dati verificabili, tempi definiti e responsabilità chiare. La priorità della Fismic Confsal resta una sola: difendere il futuro industriale di Terni e il lavoro».




