Termoli, stop alla Gigafactory: servono subito nuovi progetti industriali e tutela dell’occupazione

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Termoli, stop alla Gigafactory: servono subito nuovi progetti industriali e tutela dell’occupazione

Roma, 7 febbraio. Alla luce della comunicazione ufficiale dell’abbandono del progetto della Gigafactory ACC a Termoli, Fismic Confsal esprime forte preoccupazione per il futuro dello stabilimento e dell’occupazione.

«Temevamo che si sarebbe arrivati a questa notizia deludente rispetto a un progetto che paventava opportunità future. Ora occorre assolutamente avere nuovi progetti di produzione per il sito di Termoli. Urge ora la tutela per i 34 lavoratori assunti in ACC e la valutazione di tutte le soluzioni possibili per far sì che non vengano disperse competenze e professionalità. Il sito di Termoli è strategico per il territorio e non possiamo perdere questa fonte di lavoro importante per il territorio.

I ritardi con cui il Governo ha affrontato la materia sono intollerabili, perché hanno permesso il disimpegno dalla Gigafactory da parte dei partner di Stellantis. Ora occorre che il Governo inserisca la ristrutturazione dell’impianto di Termoli, aiutando i lavoratori nella transizione verso l’elettrico e creando i presupposti affinché a Termoli si insedi una motoristica che utilizzi sistemi a basse emissioni, in grado di garantire allo stabilimento un futuro occupazionale e industriale importante», dichiarano Sara Rinaudo e Roberto Di Maulo.