
News CONFSAL – Corriere dell’Economia n. 19/2025
8 Ottobre 2025
News CONFSAL – Corriere legislativo 39/2025
10 Ottobre 2025Fismic Confsal e Confimprenditori insieme per un modello contrattuale moderno e partecipativo
Roma, 9 ottobre. Si è svolto questa mattina, presso la Camera dei Deputati – Sala Matteotti (Palazzo Theodoli-Bianchelli), il convegno promosso da Fismic Confsal e Confimprenditori dal titolo “Politiche contrattuali, un traino per l’economia”.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, del mondo imprenditoriale e sindacale per discutere il ruolo della contrattazione collettiva come leva di sviluppo, equità e competitività per il sistema produttivo italiano.
Durante le conclusioni dell’evento, in un dialogo con il Presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo, il segretario Generale della Fismic Confsal, Roberto Di Maulo, ha dichiarato: «L’Italia non può più permettersi un sistema contrattuale pensato per un’economia che non esiste più. Serve il coraggio di cambiare: la contrattazione deve tornare a essere un motore di crescita, non un rito burocratico.”
“Oggi il vero dumping non è tra contratti, ma tra chi innova e chi resta fermo. Bisogna premiare il lavoro produttivo, la competenza, l’impegno — e farlo con strumenti moderni, legati alla ricchezza realmente prodotta nei luoghi di lavoro. In questa direzione, la collaborazione tra Fismic Confsal e Confimprenditori rappresenta un modello di innovazione e responsabilità condivisa, capace di
coniugare autonomia sindacale, partecipazione e risultati concreti per lavoratori e imprese.”, prosegue Di Maulo.
“Il nostro obiettivo è chiaro: costruire un sistema contrattuale “tailor made”, vicino alla realtà produttiva, che redistribuisca equamente la ricchezza generata e restituisca dignità economica ai lavoratori, competitività alle imprese e prospettiva al Paese. Per rendere concreto questo cambiamento servono anche due interventi immediati di politica fiscale: la detassazione completa e senza tetti degli aumenti derivanti dalla contrattazione aziendale, degli straordinari e delle nuove turnistiche e la riduzione delle aliquote IRPEF per il ceto medio, per evitare che gli aumenti lordi si trasformino in un minore reddito netto.”
“Se vogliamo rilanciare l’economia, dobbiamo ripartire dal lavoro e dal coraggio di riformare le regole che lo governano. Solo così la contrattazione potrà tornare a essere davvero un traino per l’economia.», conclude Di Maulo.
L’evento ha confermato la centralità del dialogo tra imprese e organizzazioni sindacali autonome come motore di sviluppo e coesione.
Fismic Confsal e Confimprenditori hanno ribadito la volontà di proseguire insieme sulla strada della contrattazione partecipativa e innovativa, come strumento concreto per rilanciare la produttività, valorizzare il lavoro e sostenere la crescita del Paese.




