STELLANTIS, FISMIC CONFSAL: «POSITIVO L’OBIETTIVO DI RIDURRE DEL 30% LA CASSA INTEGRAZIONE. ORA SERVONO INTERVENTI URGENTI SU NORMATIVE EUROPEE, ENERGIA E COMPETITIVITÀ»

CCSL, RINAUDO (FISMIC CONFSAL): «UNA PIATTAFORMA SFIDANTE PER TUTELARE IL VALORE DEL LAVORO E AFFRONTARE LE TRASFORMAZIONI INDUSTRIALI»

14 Ottobre 2026

𝗦𝗧𝗘𝗟𝗟𝗔𝗡𝗧𝗜𝗦 𝗠𝗘𝗟𝗙𝗜, 𝗚𝗥𝗔𝗡𝗗𝗘 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘𝗖𝗜𝗣𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗘 𝗔𝗦𝗦𝗘𝗠𝗕𝗟𝗘𝗘: 𝗢𝗥𝗔 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗘 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗩𝗢𝗟𝗧𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗗𝗨𝗧𝗧𝗜𝗩𝗔!

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16 Ottobre 2026

STELLANTIS, FISMIC CONFSAL: «POSITIVO L’OBIETTIVO DI RIDURRE DEL 30% LA CASSA INTEGRAZIONE. ORA SERVONO INTERVENTI URGENTI SU NORMATIVE EUROPEE, ENERGIA E COMPETITIVITÀ»
Roma, 15 ottobre. Si è svolto oggi un incontro tra Stellantis e le organizzazioni sindacali, durante il quale sono state affrontate le prospettive produttive e occupazionali degli stabilimenti italiani del Gruppo, le future missioni industriali e le principali criticità che interessano il settore automotive.
Nel corso del confronto, l’azienda ha ribadito il proprio impegno a mantenere la presenza industriale in Italia, indicando tra gli obiettivi una riduzione del 30% delle ore di cassa integrazione e una crescita dei volumi produttivi.
A commentare l’esito dell’incontro è Sara Rinaudo, Segretario Generale Fismic Confsal:
«Accogliamo positivamente quanto emerso dal confronto di oggi, in particolare l’obiettivo annunciato da Stellantis di ridurre del 30% le ore di cassa integrazione, accompagnato dalla prospettiva di un incremento dei volumi produttivi. Si tratta di segnali importanti, che auspichiamo possano concretizzarsi e rappresentare l’inizio di un’inversione di tendenza per i nostri stabilimenti. Una riduzione così significativa del ricorso agli ammortizzatori sociali rappresenterebbe un passo fondamentale verso una maggiore continuità produttiva e occupazionale, da consolidare attraverso nuovi investimenti e missioni industriali.
Siamo tuttavia consapevoli delle difficoltà che il settore automotive continua ad attraversare. È indispensabile agire con urgenza, a livello nazionale ed europeo, per creare le condizioni necessarie a garantire la competitività della nostra industria. Le normative europee eccessivamente stringenti, insieme a una transizione che non ha tenuto adeguatamente conto delle esigenze industriali e sociali, stanno mettendo in difficoltà l’intero comparto. Occorre intervenire con decisione per rivedere le regole, garantire la neutralità tecnologica e consentire alle nostre aziende di competere sui mercati internazionali.
Allo stesso tempo, servono accordi straordinari per abbattere i costi dell’energia, oggi fortemente penalizzanti rispetto agli altri Paesi europei, interventi sul costo del lavoro e una drastica semplificazione burocratica. Non possiamo continuare ad avere procedure e tempi biblici per la realizzazione degli investimenti, persino quando si tratta di installare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Senza condizioni competitive rischiamo di compromettere le opportunità di sviluppo e l’assegnazione di nuove produzioni al nostro Paese.
Gli impegni ribaditi oggi dall’azienda rappresentano elementi importanti, ma dovranno tradursi in prospettive industriali e occupazionali concrete e durature, valorizzando il patrimonio di competenze e professionalità dei nostri stabilimenti e coinvolgendo anche l’intera filiera dell’indotto, che sta pagando duramente le conseguenze della crisi del settore.
Come Fismic Confsal continueremo a sostenere un dialogo costante, trasparente e costruttivo con Stellantis e con le istituzioni, affinché la riduzione annunciata della cassa integrazione sia il punto di partenza di un percorso strutturale di crescita, capace di salvaguardare l’occupazione e rafforzare il futuro industriale del nostro Paese».