
News CONFSAL – Corriere legislativo n. 20_2026
12 Ottobre 2026
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13 Ottobre 2026IVECO–TATA MOTORS, FISMIC CONFSAL: «POSITIVI GLI IMPEGNI PER GLI STABILIMENTI ITALIANI. FONDAMENTALI DIALOGO, COMPETITIVITÀ E TUTELA DELL’OCCUPAZIONE E DELL’INDOTTO»
Roma, 13 ottobre. Si è svolto oggi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’incontro dedicato all’acquisizione di Iveco Group da parte di Tata Motors, alla presenza del Ministro Adolfo Urso, dell’Amministratore Delegato di Iveco Olof Persson, dell’Amministratore Delegato di Tata Motors Girish Wagh e delle organizzazioni sindacali.
Nel corso del confronto, il Ministro Urso ha ribadito l’impegno del Governo a tutela del patrimonio industriale e occupazionale italiano. Iveco ha confermato il piano di investimenti, che prevede 12 milioni di euro per Brescia, 14 milioni per Suzzara, 35 milioni per Torino e 15 milioni per Foggia, ai quali si aggiungono 37 milioni destinati al motore F5. Tata Motors ha ribadito la centralità dell’Italia nella futura strategia industriale, confermando l’impegno a valorizzare gli stabilimenti, le competenze e la filiera dei fornitori, in una prospettiva di crescita a lungo termine.
«Siamo consapevoli del contesto particolarmente complesso che sta attraversando il settore automotive, chiamato ad affrontare sfide decisive per il proprio futuro industriale. In questo scenario, riteniamo fondamentale l’azione che il Governo sta portando avanti nei confronti delle istituzioni europee, affinché si intervenga sulle normative che regolano la transizione, affermando il principio della neutralità tecnologica e creando le condizioni necessarie per consentire alla nostra industria di rimanere competitiva in Italia, in Europa e sui mercati internazionali», dichiara Sara Rinaudo, Segretario Generale Fismic Confsal.
«Accogliamo positivamente gli impegni ribaditi oggi dai vertici di Iveco e Tata Motors, soprattutto per quanto riguarda il riconoscimento dell’importanza strategica degli stabilimenti italiani, la conferma degli investimenti e la volontà di valorizzare il patrimonio di competenze e professionalità presente nel nostro Paese.
La complementarietà tra le due aziende può rappresentare un’importante opportunità di sviluppo, che dovremo essere capaci di cogliere per affrontare con maggiore forza le sfide della competitività globale. È fondamentale che questa operazione si traduca in un percorso di crescita industriale duraturo, capace di rafforzare la presenza produttiva in Italia e offrire prospettive solide ai lavoratori e ai territori.
Per raggiungere questi obiettivi sarà indispensabile mantenere un dialogo costante, trasparente e costruttivo tra azienda e organizzazioni sindacali. Dovremo accompagnare insieme le diverse fasi di questo percorso, individuando soluzioni condivise che mettano al centro la salvaguardia dell’occupazione, la valorizzazione delle competenze e la capacità di affrontare le trasformazioni industriali senza lasciare indietro nessun lavoratore.
Particolarmente significativo è anche l’impegno espresso da Tata Motors nei confronti della filiera dell’indotto. Attorno ai nostri stabilimenti si sono sviluppati nel tempo ecosistemi industriali solidi, costituiti da imprese, competenze e professionalità che rappresentano un patrimonio fondamentale per l’intero sistema produttivo italiano.
È proprio l’indotto, in questo momento, a pagare alcune delle conseguenze più pesanti degli errori di una transizione avviata senza un’attenta valutazione delle necessarie misure di tutela industriale e sociale. Per questo motivo riteniamo indispensabile che le prospettive di crescita e sviluppo coinvolgano anche tutte quelle aziende che, attraverso il proprio lavoro e le proprie competenze, contribuiscono quotidianamente alla competitività di Iveco.
Come Fismic Confsal continueremo a sostenere un confronto responsabile e costruttivo con il Governo e con i vertici aziendali, affinché gli impegni assunti possano tradursi in prospettive concrete di sviluppo, investimenti e occupazione duratura nel nostro Paese. La sfida sarà costruire insieme un percorso industriale capace di coniugare innovazione, competitività e tutela del lavoro, valorizzando un patrimonio produttivo e professionale che deve continuare a rappresentare un punto di forza dell’industria italiana».




