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7 Settembre 2026Iveco Defence Vehicles e Astra: un patrimonio industriale strategico che entra nel Gruppo Leonardo
Bolzano/Piacenza, 4 settembre. Si è svolto oggi l’incontro con la Direzione di Iveco Defence Vehicles (IDV), Astra e Leonardo, alla presenza delle organizzazioni sindacali, nel corso del quale sono stati illustrati la situazione industriale, l’evoluzione del portafoglio ordini e le prospettive conseguenti all’ingresso di IDV e Astra nel Gruppo Leonardo.
Dalle informazioni presentate emerge una realtà industriale che, dopo anni difficili caratterizzati da crisi, cassa integrazione e perdita di competenze, ha intrapreso un importante percorso di rilancio. Dal 2019 il portafoglio ordini è progressivamente cresciuto fino a raggiungere circa 5,7 miliardi di euro a fine 2025, mentre nello stesso anno sono stati venduti oltre 4.300 veicoli.
Numeri che confermano il valore delle competenze presenti negli stabilimenti di Bolzano, Piacenza e Vittorio Veneto, oltre che nelle altre strutture nazionali e internazionali.
Per Fismic/Confsal l’ingresso di IDV e Astra nel Gruppo Leonardo, avvenuto nel marzo 2026, rappresenta una significativa opportunità per rafforzare il comparto italiano della difesa terrestre. Una collaborazione che ha già solide basi industriali, anche attraverso il Consorzio CIO, attivo da circa quarant’anni nello sviluppo di programmi che integrano competenze nei veicoli terrestri, nei sistemi di protezione, nei sistemi d’arma e nelle tecnologie per la Difesa.
È fondamentale, però, che l’integrazione non rimanga una semplice operazione societaria, ma si traduca in un progetto industriale di lungo periodo, capace di garantire investimenti, sviluppo produttivo e occupazionale e valorizzazione delle professionalità.
Saldatori specializzati, montatori, tecnici, progettisti, collaudatori e le numerose professionalità legate alla progettazione e alla produzione dei veicoli militari rappresentano un patrimonio che deve essere preservato e trasferito alle nuove generazioni. Per questo la crescita degli ordini deve essere accompagnata da assunzioni, formazione e ricambio generazionale.
Allo stesso tempo è necessaria una programmazione industriale pluriennale, coerente con un settore caratterizzato da programmi e commesse di lunga durata, affinché il consolidamento del portafoglio ordini produca stabilità occupazionale e sviluppo dei siti italiani.
In particolare, Bolzano deve continuare a rappresentare un polo strategico per produzione, ingegneria e ricerca nel settore dei veicoli militari, all’interno di un sistema industriale capace di valorizzare pienamente anche gli altri stabilimenti coinvolti.
Per Fismic/Confsal l’incontro odierno rappresenta quindi un primo importante passaggio. Il confronto dovrà proseguire in maniera strutturata e trasparente su portafoglio ordini, investimenti, occupazione, nuove assunzioni, formazione, sviluppo dei siti e integrazione industriale tra Leonardo, IDV e Astra.
La crescita industriale deve tradursi in ricadute concrete per i lavoratori e per i territori, garantendo lavoro qualificato, tutela delle competenze e prospettive di lungo periodo agli stabilimenti italiani.
FISMIC/CONFSAL




