
Stellantis: bene produzioni aggiuntive a Pomigliano, ma i tempi sono lunghi e quindi chiediamo pieno coinvolgimento; attendiamo risposte sugli altri stabilimenti italiani.
19 Maggio 2026
FISMIC CONFSAL: VEICOLI COMMERCIALI E PESANTI AL CENTRO DEL CONFRONTO CON VINCENZO RETUS
20 Maggio 2026FISMIC CONFSAL: AL XIX CONGRESSO NAZIONALE IL CONFRONTO CON GIUSEPPE MANCA SUL FUTURO DELL’AUTOMOTIVE ITALIANO
Torino, 19 maggio. Nel corso del XIX Congresso Nazionale Fismic Confsal si è svolto il dibattito “Tu per tu con il Segretario” con il Dott. Giuseppe Manca, dedicato al tema: “Automotive al bivio: crisi, transizione e prospettive di rilancio”.
Un confronto diretto e approfondito su una delle sfide industriali più decisive per il Paese, che ha toccato i principali temi oggi al centro del settore automotive: trasformazione tecnologica, transizione energetica, competitività europea, costo dell’energia, geopolitica internazionale, tutela dell’occupazione e prospettive produttive degli stabilimenti italiani.
Al centro del dibattito anche il ruolo strategico dell’Italia all’interno di Stellantis, sia sul piano industriale sia su quello delle competenze, della progettazione e della capacità manifatturiera costruita in decenni di storia del lavoro e dell’industria italiana.
Fismic Confsal ha ribadito la necessità che la transizione del settore non rimanga un processo teorico o ideologico, ma si traduca concretamente in investimenti, nuovi prodotti, formazione, innovazione, missioni produttive chiare e salvaguardia dell’occupazione. Una transizione che, per essere sostenibile, deve mettere al centro il lavoro, le persone e la competitività industriale del sistema Paese.
Nel corso del confronto è stato inoltre affrontato il tema delle prospettive produttive dei siti italiani. Dopo le recenti novità molto positive riguardanti lo stabilimento di Pomigliano, Fismic Confsal ha ribadito l’importanza di proseguire rapidamente il confronto sul futuro del sito e di aprire un percorso chiaro e concreto anche su tutti gli altri stabilimenti italiani, affinché nessun territorio venga lasciato nell’incertezza.
“Abbiamo voluto un confronto serio, concreto e senza slogan — dichiara Fismic Confsal — perché il futuro dell’automotive italiano non può essere affidato né all’incertezza né alla propaganda. Servono visione industriale, responsabilità e scelte capaci di garantire produzione, occupazione e innovazione. L’Italia deve continuare ad avere un ruolo centrale nell’automotive europeo e mondiale, difendendo il proprio patrimonio industriale e le competenze dei lavoratori”.
Il dibattito si inserisce nel percorso di confronto e proposta che Fismic Confsal porta avanti da tempo sui temi dell’automotive, della transizione industriale e della competitività europea del settore.





