Tavolo di confronto sul futuro metalmeccanico al Ministero delle Imprese e del Made in Italy

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Tavolo di confronto sul futuro metalmeccanico al Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Roma, 18 gennaio. Roberto Di Maulo, vicesegretario generale Confsal e segretario generale Fismic Confsal, partecipando al previsto incontro odierno indetto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, volto al dibattito sulle prospettive del settore metalmeccanico, dichiara come <<lo scenario di straordinari cambiamenti tecnologici e organizzativi delle imprese, l’alto costo e la carenza delle materie prime e la rivoluzione digitale ed ecologica, richiedono interventi più incisivi di politica industriale da parte dell’esecutivo, ben diversi da quelli previsti nella Legge Finanziaria.>>.

“Il sostegno alla filiera manifatturiera in generale, e metalmeccanica in particolare – continua Di Maulo -, necessita il pronto ripristino di Industry 4.0, i cui finanziamenti sono stati sostanzialmente cancellati insieme al credito d’imposta, e a misure strutturali che sostengano la ripresa, la quale è l’unica strada per dare occupazione ai giovani, alle donne e al Mezzogiorno. Inoltre, per evitare il degrado professionale di centinaia di migliaia di persone, oggi lavoratori dipendenti dell’industria, occorre un piano straordinario per la formazione professionale che sia in grado di fornire alle imprese personale adeguato al cambiamento; tale impegno straordinario di formazione professionale, va ben oltre le misure fino ad ora adottate di politiche attive di lavoro e Fondo Nuove Competenze, e coinvolge il mondo della scuola, mezzo che deve preparare i lavoratori di domani, attivamente. Crediamo, dunque, sia positivo il piano annunciato dalla Presidenza del Consiglio Europeo, a voce di Ursula von der Leyen, in grado di attivare risorse paragonabili a quelle che l’amministrazione USA ha messo in campo per contenere l’inflazione ed evitare la recessione in quel Paese. A giudizio della Confsal, l’Italia dovrebbe essere in primo piano in tale sforzo europeo.”

“Sosteniamo, inoltre, come la rivoluzione digitale ed ecologica necessiti che i finanziamenti previsti dal PNRR siano indirizzati a favorire quelle infrastrutture oggi mancanti, in grado di assicurare che tutti gli strati sociali possano utilizzare le nuove tecnologie a prezzi equi. Infine, la Confsal giudica positivo che il Governo abbia attivato più Tavoli di discussione, dimostrazione di quanto venga tenuto in grande conto il compenso sociale.”, conclude il vicesegretario generale Confsal e segretario generale Fismic Confsal, Roberto Di Maulo.