
STMicroelectronics, Pappalardo (Fismic Confsal): “I passi avanti sono concreti, ora serve un accordo quadro che garantisca investimenti e occupazione”.
28 Luglio 2026
LEONARDO, FISMIC CONFSAL: RISULTATI POSITIVI, ORA LA CRESCITA SI TRADUCA IN INVESTIMENTI, OCCUPAZIONE E VALORIZZAZIONE DEI LAVORATORI
31 Luglio 2026Brindisi, Fismic Confsal: “Bene le prospettive illustrate al MIMIT, ora servono tempi certi e garanzie occupazionali”
Roma, 29 luglio. Si è svolto oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy il tavolo dedicato alla riconversione industriale dell’area di Brindisi e della centrale di Cerano, nel corso del quale Invitalia ha illustrato lo stato di avanzamento delle manifestazioni di interesse e le prospettive di sviluppo del territorio.
Dalle progettualità presentate emerge un quadro di forte potenziale industriale, con investimenti che interessano settori strategici quali energia, aerospazio, economia circolare, cantieristica, data center, idrogeno e nuove tecnologie.
Nel corso dell’incontro è emerso con chiarezza come Brindisi non sia più soltanto un territorio chiamato ad affrontare una complessa riconversione industriale, ma possa rappresentare un modello di sviluppo integrato, capace di attrarre investimenti in filiere innovative e strategiche. Un percorso che potrà valorizzare le infrastrutture esistenti, le competenze industriali già presenti e la posizione strategica del territorio, creando le condizioni per una crescita stabile e duratura. «Le prospettive illustrate oggi confermano che Brindisi dispone di tutte le caratteristiche per diventare uno dei principali poli industriali del Mezzogiorno e un punto di riferimento per la transizione industriale ed energetica del Paese. È un segnale importante, che dimostra come il territorio possa attrarre investimenti in filiere innovative e ad alto valore aggiunto.
Ora, però, è il momento di trasformare le progettualità in risultati concreti. È indispensabile arrivare rapidamente alla definizione dell’Accordo di Programma, con un cronoprogramma chiaro e tempi certi di realizzazione degli investimenti, affinché questa opportunità non venga dispersa.
Parallelamente sarà fondamentale mettere al centro il lavoro, attraverso percorsi di formazione e riqualificazione che consentano ai lavoratori della centrale di Cerano e dell’intero indotto di essere protagonisti della transizione. La riconversione industriale sarà davvero un successo solo se saprà coniugare sviluppo, competitività e tutela occupazionale.
Come Fismic Confsal continueremo a seguire con attenzione questo percorso, chiedendo un confronto costante con le istituzioni e con tutti i soggetti coinvolti, affinché gli impegni assunti si traducano in investimenti reali, cantieri aperti e nuova occupazione stabile per il territorio», dichiarano Antonio Longobardi, Segretario Nazionale Fismic Confsal, e Davide Sciurti, Segretario Territoriale Fismic Confsal Brindisi.





