ENERGIA, RINAUDO (FISMIC CONFSAL): “SERVE UNA POLITICA ENERGETICA CHE DIFENDA INDUSTRIA, LAVORO E SALARI”

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“L’aumento dei prezzi dell’energia e dei costi industriali continua a rappresentare uno dei principali ostacoli alla competitività del nostro sistema produttivo. Non si tratta soltanto di un problema per le imprese: quando crescono i costi di produzione si riducono i margini per gli investimenti, si rallenta l’occupazione e si mette sotto pressione anche il potere d’acquisto dei lavoratori.”
Lo dichiara Sara Rinaudo, Segretario Generale di Fismic Confsal, commentando gli ultimi dati sull’andamento dei prezzi alla produzione.
“L’energia è oggi una questione industriale, ma anche sociale. Difendere la manifattura italiana significa garantire condizioni che consentano alle aziende di continuare a produrre, innovare e creare occupazione. Per questo servono interventi strutturali che assicurino costi energetici competitivi, una maggiore autonomia nelle forniture e una politica industriale coerente con gli obiettivi di crescita del Paese.”
“L’Italia non può permettersi di perdere competitività proprio nei settori che rappresentano il cuore della nostra economia. È il momento di superare gli interventi emergenziali e costruire una strategia energetica stabile, pragmatica e orientata a sostenere imprese, filiere produttive e lavoro. Solo così sarà possibile tutelare i salari, rafforzare gli investimenti e garantire prospettive di sviluppo durature.”
Roma, 9 luglio