
FISMIC CONFSAL: CON ALFREDO ALTAVILLA IL CONFRONTO SULLA COMPETITIVITÀ DELL’AUTOMOTIVE EUROPEO
21 Maggio 2026
Stellantis, Piano Filosa: ‘Maserati non basta per Cassino’. Parla il Segretario Fismic Sara Rinaudo
26 Maggio 2026STELLANTIS, FISMIC CONFSAL: PIANO AMBIZIOSO, ORA SERVONO MISSIONI PRODUTTIVE CHIARE PER TUTTI I SITI ITALIANI
Roma, 21 maggio. Dall’Investor Day di Stellantis e dall’incontro svoltosi oggi a Roma con l’azienda emerge una strategia industriale globale ambiziosa, fondata su investimenti, nuove piattaforme, partnership internazionali, centralità dei marchi e maggiore flessibilità tecnologica.
Il piano “FaSTLAne 2030” prevede un forte rinnovamento della gamma, nuovi prodotti e un’offerta multi-energia che comprende elettrico, ibrido, motorizzazioni termiche efficienti e mild hybrid. Una linea che conferma quanto la transizione del settore richieda pragmatismo industriale, neutralità tecnologica e capacità di rispondere concretamente ai mercati.
Nel confronto odierno sono state affrontate anche le prospettive dei siti italiani. Torino continuerà a essere coinvolta nei programmi della 500 elettrica e ibrida e rafforzerà il proprio ruolo direzionale e tecnologico con il Green Campus. Confermati anche il nuovo Ducato per Atessa, il percorso di lancio dei cinque modelli assegnati a Melfi e il ruolo strategico di Modena sulle attività Maserati. A Pomigliano le future e-car dovranno affiancare e non sostituire la Pandina.
Più delicata resta invece la situazione dello stabilimento di Termoli e soprattutto quella di Cassino, dove il forte utilizzo degli ammortizzatori sociali continua a rappresentare un elemento di forte preoccupazione. Per Termoli vengono indicate prospettive legate ai nuovi cambi e alla continuità del FireFly Euro 7, ma il tema della saturazione produttiva resta ancora aperto.
“La definizione di una strategia globale è certamente un fatto positivo — dichiara il vicesegretario generale Fismic Confsal Sara Rinaudo — ora servono risposte concrete per tutti gli stabilimenti italiani. Gli annunci devono tradursi rapidamente in missioni produttive chiare, investimenti, nuovi modelli e volumi capaci di garantire occupazione e prospettiva industriale.”
“Su Cassino non è più possibile attendere. Serve rapidamente un progetto definito, con tempi certi e scelte industriali concrete. Allo stesso modo anche la meccanica italiana ha bisogno di nuove opportunità produttive per evitare il rischio di sottoutilizzo degli impianti e dispersione di competenze. Non è sufficiente solamente escludere la chiusura dello stabilimento.”
“L’Italia deve continuare a essere considerata un asset strategico del Gruppo. Il nostro Paese possiede competenze industriali, tecnologiche e professionali di altissimo livello e merita un ruolo centrale nelle strategie future di Stellantis.”
Abbiamo inoltre richiesto congiuntamente alle altre OO.SS di proseguire rapidamente il confronto con il management europeo del Gruppo.



