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Automotive: Fismic, Torino non si rassegna al declino industriale. Basta analisi, serve azione.

Torino, 14 febbraio. «Torino oggi manda un segnale forte: l’industria non è un ricordo del passato, è la condizione per avere un futuro». Così Sara Rinaudo, Segretario Nazionale Fismic Confsal, e Lillo Taormina, Segretario Territoriale Fismic Torino, durante la manifestazione per il rilancio economico e industriale del capoluogo piemontese.

«Non chiediamo assistenzialismo, chiediamo strategia: un piano nazionale per l’ automotive, energia a costi competitivi, investimenti e strumenti straordinari per difendere occupazione e capacità produttiva».

«Il settore automobilistico italiano è in difficoltà da anni. I volumi si sono ridotti, l’indotto si è assottigliato, troppe competenze rischiano di disperdersi. Il problema non nasce oggi e non può essere affrontato con slogan o scorciatoie».

«Serve una strategia industriale che rimetta al centro la produzione in Italia. In questa fase occorre realismo: valorizzare tutte le soluzioni tecnologiche disponibili, senza chiusure preventive, per garantire continuità produttiva e stabilità occupazionale. La sostenibilità ambientale non può tradursi in perdita di industria. L’Europa deve avere il coraggio di correggere scelte che indeboliscono il proprio settore manifatturiero».

«Torino ha bisogno di nuovi modelli, più volumi e investimenti immediati. Non possiamo continuare a vivere di ammortizzatori sociali. Le nostre richieste sono sul tavolo da tempo. Ora servono decisioni concrete e responsabilità sociale perchè il territorio non può più permettersi immobilismo».