

Green Deal e Pacchetto Automotive UE: Competitività al fianco dell’innovazione
Un Pacchetto Automotive UE responsabile nell’ambito del Green Deal è necessario per salvaguardare l’occupazione, l’industria e la competitività dell’Europa.
CESI e FISMIC-CONFSAL invitano le istituzioni dell’UE: il prossimo Pacchetto Automotive UE deve garantire un approccio equilibrato tra l’ambizione climatica del Green Deal, la sostenibilità sociale e la resilienza industriale. Il Pacchetto Automotive deve porre al centro norme realistiche e tecnologicamente neutrali, in grado di sostenere l’occupazione, le catene di approvvigionamento e l’innovazione.
Una revisione degli standard di CO2 per auto e furgoni, come previsto dal Pacchetto, rappresenta un’opportunità cruciale per prevenire squilibri competitivi, soprattutto alla luce dei recenti arretramenti normativi nel settore automobilistico negli Stati Uniti.
Con la rapida evoluzione del contesto automobilistico internazionale, CESI e FISMIC-CONFSAL sottolineano le priorità chiave per garantire che la competitività e la capacità dell’industria automobilistica europea non vengano trascurate. Pertanto, il Pacchetto Automotive deve garantire:
* la piena neutralità tecnologica nell’industria automobilistica, inclusi i veicoli elettrici, a idrogeno, ibridi avanzati, biocarburanti ed e-fuel
* flessibilità sugli obiettivi intermedi (2025-2027 e 2030) ed evitare sanzioni insostenibili per la conformità delle flotte
* una chiara revisione dell’attuale sistema di sanzioni UE per la conformità delle flotte, che non deve compromettere la produzione, gli investimenti o l’occupazione durante le attuali transizioni
* una tabella di marcia dedicata per i veicoli pesanti (HDV) e investimenti immediati nelle infrastrutture di supporto
* la difesa dell’industria automobilistica europea dalla concorrenza sleale globale
* la protezione dei lavoratori interessati dalle transizioni attraverso programmi di riqualificazione e un dialogo sociale strutturato
CESI e FISMIC-CONFSAL chiedono un Pacchetto Automotive che rifletta un Green Deal basato su disposizioni basate sui fatti, sostenibili e proporzionate alle capacità industriali dell’UE.
Il Presidente di FISMIC-CONFSAL, Roberto Di Maulo, ha commentato: “L’ecosistema industriale e automobilistico è vitale per l’Italia e per l’Europa. La regolamentazione deve accompagnare l’innovazione, non soffocarla. Proteggere i posti di lavoro e la competitività è essenziale per garantire una transizione realmente sostenibile”.
Il Segretario Generale del CESI, Klaus Heeger, ha dichiarato: “L’Europa non può permettersi una transizione che erode la sua capacità industriale o lascia indietro i lavoratori. Sosteniamo un’azione ambiziosa per il clima, ma realismo, apertura tecnologica ed equità sociale sono essenziali”.