
Fismic Focus – Riflessioni sulla Legge di Bilancio 2023
6 Dicembre 2022
Comunicato unitario – CCSL: DEFINITI I TEMI DELL’ORARIO DI LAVORO, LA TRATTATIVA PROSEGUIRÀ A GENNAIO
13 Dicembre 2022Perchè non aderiamo agli scioperi
Roma, 12 dicembre. FISMIC CONFSAL di norma non intende mai aderire a scioperi non unitari che producono soltanto delle divisioni tra i lavoratori e in questo momento l’ultima delle cose che serve ai lavoratori è una divisione del fronte unitario.
Usciamo appena da una crisi pandemica di enorme portata che abbiamo sconfitto proprio grazie all’unità con la quale abbiamo costretto, prima gli industriali e poi i Governi, a sottoscrivere protocolli che hanno garantito insieme alla campagna vaccinale di contenere la pandemia e di permettere una tenuta dell’economia, scongiurando licenziamenti di massa.
Ora la crisi delle materie prime e dei prodotti energetici sta facendo crescere l’inflazione e mettendo a dura prova il potere d’acquisto delle retribuzioni. Proprio in questo momento crediamo che le prove di forza fatte in solitario o in tandem da uno o da due sindacati non servano ai lavoratori e tanto meno al Paese.
La CONFSAL è stata accolta in due incontri nei giorni scorsi dal Presidente del Consiglio Meloni e in quell’occasione ha presentato una serie di proposte di modifica alla Legge Finanziaria 2023 che hanno avuto un’accoglienza positiva, in materia di pensioni, di lotta all’inflazione, di salvaguardia del potere d’acquisto delle famiglie, sul cuneo fiscale e per sbloccare i contratti collettivi bloccati.
Queste proposte le stiamo portando ai gruppi parlamentari e alle commissioni parlamentari in numerose audizioni e riteniamo che, pur nella ristrettezza dei tempi della discussione parlamentare, alcuni emendamenti possano essere accolti al fine di migliorare la legge finanziaria.
Noi abbiamo dichiarato che la legge finanziaria varata dal Governo è insufficiente per affrontare i troppi nodi che si sono aggrovigliati tutti nello stesso momento, ma che la cautela con cui l’Esecutivo Meloni sta affrontando il difficile momento sia segnata da una continuità col governo Draghi e con la necessaria prudenza legata al debito pubblico ereditato.
Pur non avendo apprezzato complessivamente la prudenza forse eccessiva nella legge finanziaria e continuando a richiedere misure più incisive per i lavoratori, i pensionati e gli strati più deboli dei cittadini, non riteniamo che questo sia il momento di proclamare scioperi divisivi, ma sia il momento della proposta non della protesta.
Per questi motivi non parteciperemo alle iniziative di sciopero proclamate nei diversi territori questa settimana.
Il segretario generale Fismic Confsal
Roberto Di Maulo




