DL Aprile, Di Maulo (Fismic Confsal): Il Governo rischia di farci convivere con la recessione.

CORONAVIRUS – LE INIZIATIVE DELL’EUROPA

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1 Maggio Confsal – Intervento del Segretario Generale Fismic Confsal Roberto Di Maulo

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Roberto Di Maulo segretario generale Fismic Confsal

La montagna sta partorendo un topolino

Roma, 02 maggio. “Dalle prime indiscrezioni giornalistiche della bozza del cosiddetto decreto aprile, che peraltro esce a maggio, si rimane sorpresi per la sua inconsistenza” dichiara il segretario generale del sindacato autonomo dei metalmeccanici Fismic Confsal Roberto Di Maulo.

“È da oltre un mese che il primo ministro Conte è ogni sera in tv a spiegare agli italiani che si prenderanno provvedimenti straordinari per permettere alle nostre filiere produttive di affrontare la fase successiva alla pandemia con importanti sostegni finanziari, non a pioggia, ma finalizzati al sostegno delle nostre attività produttive e in grado di sostenere occupazione e reddito per gli italiani prostrati da oltre due mesi di lockdown e di chiusura totale” prosegue.

In questi mesi le imprese e i sindacati hanno sottoscritto importanti accordi che hanno dato vita a protocolli per la tutela della salute dei lavoratori e per permettere la ripresa in sicurezza.

“Invece la bozza del decreto legge è semplicemente la replica per due mesi dei provvedimenti di ammortizzatori sociali in scadenza, misura certo indispensabile ma che non può essere l’unica” spiega Di Maulo.

Cassa integrazione, indennità agli autonomi e, finalmente, anche a colf e badanti, reddito di emergenza non meglio identificato. Questi i provvedimenti contenuti nella bozza deludente fatta circolare dal ministero del ministro Catalfo. “Non possono e non debbono essere superficiali dei provvedimenti che sono necessari ai lavoratori e al sistema paese per riprendere con vigore – continua Di Maulo. Tra l’altro pieni di strafalcioni e di lacune, come quella che non tutela i circa 300mila italiani con contratto a tempo determinato che a causa del decreto dignità perdono il posto di lavoro ogni 30 giorni. Invece neanche una sospensione degli effetti del decreto dignità è contenuta nel provvedimento”.

“Vogliamo sperare che la bozza fatta circolare sia una parte, la minore, dei provvedimenti che necessita il Paese, le filiere produttive ferme da mesi, i lavoratori che stanno perdendo il posto di lavoro, le migliaia di negozianti che decidono di non riaprire. Servono urgentemente provvedimenti fiscali e incentivi alle imprese per sostenere questa fase drammatica e per evitare che la recessione diventi la vera pandemia con cui convivere per i prossimi mesi” prosegue il leader Fismic.

Il Governo, nel suo insieme, deve correggere e ampliare la bozza di decreto-legge iniziando a intervenire con urgenza con incentivi a sostegno dell’occupazione e dei settori produttivi del Paese. Non possiamo neanche adagiarci all’idea di una ripresa scolastica a settembre con la metà degli alunni in aula e il resto a casa, come affermato dal ministro Azzolina. Da qui a settembre ci sono almeno quattro mesi che vanno utilizzati per rendere la nostra scuola adeguata al contenimento del virus, senza penalizzare i nostri giovani. Dai ministri Catalfo e Azzolina emerge un’idea di una società immobile, statica e passiva, mentre invece occorrono interventi rapidi e in grado di liberare le straordinarie risorse di cui dispone il nostro Paese” conclude.

 
02052020_CS Fismic Confsal