

Articolo su Italia Oggi del 04 Aprile 2018

Segretario Generale Roberto Di Maulo all’Assemblea Nazionale Fismic Confsal
La prima giornata di lavori dell’Assemblea Nazionale “La persona e il lavoro a centro” che si è svolta dal 28 al 30 marzo a Riccione, ha avuto inizio con la relazione del segretario generale Roberto Di Maulo che ha evidenziato l’importanza della persona che sta dietro al lavoratore, e che questa deve essere al cento degli obiettivi, come suggerisce il titolo che è stato dato a queste tre giornate di lavori. Inoltre oltre ai successi che sta ottenendo la Fismic, si è data rilevanza ai cambiamenti della Confsal che la porteranno al pari delle altre confederazioni europee, con la guida di Angelo Raffaele Margiotta che avrà il compito di portare la Confederazione “ad avere quel ruolo istituzionale e contrattuale che le compete: alla pari con le altre confederazioni internazionali”.
E in merito ai successi firmati Fismic Confsal, ha affermato “Siamo cresciuti in quest’anno nelle piccole fabbriche e, negli uffici innovativi, abbiamo raccolto successi elettorali importanti, abbiamo vinto a Mirafiori Carrozzeria, abbiamo raccolto 1773 voti a Melfi, e siamo pronti a raccogliere la sfida quando si voterà la settimana dopo di Pasqua per il rinnovo degli RLS. Ma abbiamo raccolto consensi in ogni luogo dove si è votato. Iniziamo ad avere RSU a Milano (luogo che deve rappresentare una sfida per il nostro futuro e su cui investiremo in energie e risorse), a Roma il 33% delle 60 RSU elette in questo periodo sono della Fismic Confsal, a Catania, nella più grande fabbrica della Sicilia, eleggiamo 4 RSU con il 10% dei voti, dopo che non avevamo avuto eletti nella scorsa tornata e migliorando del 700% i risultati ottenuti. Inoltre abbiamo ottenuto un altro successo alla Getrag di Bari, dove ci presentavamo per la prima volta ottenendo 1 RSU e classificandoci terzi.”
Inoltre nel corso della relazione viene presentato anche il nuovo ruolo del segretario generale nazionale Roberto Di Maulo il quale è stato disegnato vicepresidente del CESI, la Confederazione europea dei sindacati indipendenti, formata da 38 Organizzazioni sindacali provenienti da 21 stati europei. La forza particolare della CESI risiede nel fatto che rappresenta i lavoratori sia nel pubblico sia nel privato e lavora con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. E proprio riguardo la CESI e al nuovo ruolo all’interno di esso, Di Maulo afferma che quest’incarico di assoluto prestigio, come tutti gli incarichi, anche quelli più importanti, deve essere portato avanti con impegno e serietà. E prosegue “L’Europa, assume un ruolo sempre più importante per lo Stato sociale e per i diritti, le infrastrutture, per l’economia in generale, a partire dal rapporto tra una migliore istruzione e il mondo del lavoro per i nostri giovani. Basti pensare ai Fondi Strutturali e a quanto la destinazione di questi sia fondamentale per la nostra economia, oppure alle provvidenze che l’Europa prevede sul Welfare e sugli ammortizzatori sociali. Infine il 2018 è un anno importantissimo per l’Unione, in quanto viene a compimento il cammino per il pilastro del Dialogo Sociale, già approvato dal Parlamento Tedesco, e nel giugno 2019 saremo chiamati a votare per il rinnovo del Parlamento Europeo. Come si può notare l’incarico è tutt’altro che formale, ma richiede un impegno forte da parte del sottoscritto e spero di essere supportato in questo dalla nostra Confederazione tutta, a partire dal Segretario Generale, dalle altre Federazioni e dalla nostra Fismic Confsal.” Puntando i riflettori sul nostro continente politico, per poi passare all’importanza della formazione del delegato e non solo. Che nella Fismic Confsal vede il suo compimento nel corso di formazione “Cassiopea”, afferma infatti Di Maulo: “Al Congresso abbiamo parlato della centralità del delegato e l’importanza della sua formazione. Avevamo promesso l’avvio di corsi di formazione e il primo corso di formazione lungo di quest’anno è iniziato a gennaio. Il corso ricopre tutti gli aspetti dell’attività sindacale e stiamo facendo sì che i nostri delegati siano preparati sull’organizzazione del lavoro, sulla lettura dei bilanci aziendali, sulla previdenza, sulla sicurezza, sullo stile di comunicazione e molto, tanto, altro. Questo corso, denominato Cassiopea, è il primo e durerà per tutto il corso del 2018 con una seduta al mese.”
Al termine della relazione si sono succeduti gli interventi degli ospiti Pietro Serbassi e Claudio Negro i quali hanno evidenziato il primo la vicinanza tra il modello Fismic e quello Confsal, che avranno la responsabilità di poter ascrivere la confederazione nello scenario sindacale italiano con la dignità e l’autorità che merita, mentre il Claudio Negro della fondazione Anna Kuliscioff ha trattato ne proprio intervento la contrattazione, l’articolo 39 e l’importanza della formazione del capitale umano che deve diventare uni degli impieghi principali delle organizzazioni sindacali.
La seconda giornata invece, ha avuto inizio con gli interventi di Fabiana Agostini, Sara Rinaudo e Marianna Caiazzo, per poi proseguire con quelli dei segretari nazionali, dei partecipanti al corso di formazione Cassiopea e dei partecipanti all’assemblea. Sono stati oltre venti gli interventi esposti, spaziando tra vari temi. Sono stati trattati infatti temi sindacali come anche temi d’attualità, in particolar modo la figura della donna, come anche i martiri del terrorismo, o i giovani. Ed è stato espresso l’invito a ragionare con speranza e utopia, la speranza per poter affermare il nostro sistema sindacale. Ma anche con coraggio, passione e resilienza, che è la capacità di affrontare e superare periodi di difficoltà. Bisogna essere sempre leali, raccontando le cose così come stanno, è questo lo stile Fismic. Metterci la faccia, sempre. E la strada che abbiamo intrapreso, anche insieme alla Confsal, è quella giusta, il cambio di passo è necessario e si può soltanto immaginare un futuro sempre più roseo, trovando parole che uniscono e non che dividono. Il nostro Paese ha bisogno di stabilità e se ci mettiamo nella condizione di richiamare i concetti sopra citati possiamo ottenerla. Questo il sunto dei diversi interventi.
Il pomeriggio ha visto inoltre l’intervento di Angelo Raffaele Margiotta, segretario generale della Confsal, a esempio di questa solida collaborazione e di fare sindacato in modo non corporativo e non ideologico, pensiero e stile sposato sia dalla Fismic sia dalla confederazione. Una stretta collaborazione e scambio di idee e lavori che vede davanti a sé un percorso sempre più in salita ma solamente per i tanti obiettivi che si aggiungono, una strada in salita per raggiungere una vetta di soddisfazioni. Avere ima confederazione che può supportarci è un valore aggiunto per il sindacato e una ricchezza in più, viceversa, per la Confsal.
La terza giornata ha visto le conclusioni di Roberto Di Maulo che affronta in modo propositivo la sfida che ha dinanzi, insieme alla Confsal e al CESI, aumentando il peso della Fismic, la sua importanza, anche a livello europeo.
L’Assemblea ha trovato un ottimo riscontro nei partecipanti che hanno dato il proprio contributo in modo propositivo, mostrando voglia di crescere e di arricchire i propri territori, dalla formazione alla Confsal, dall’ampliamento dei servizi al ruolo in CESI. La Fismic sta crescendo, diventa sempre più giovane, con giovani che fanno parte del cambiamento di cui tutti hanno parlato, e affronta le difficoltà, proiettandosi verso un futuro adeguato alle aspettative di tutti, grazie alla guida del proprio segretario. Un altro simbolo di questo cambiamento, infine, è il primo maggio. Perché la Fismic insieme alla Confsal, scenderà in piazza al fianco dei propri lavoratori a Napoli, per far sentire la propria voce e la propria presenza. Perché la Fismic e la Confsal ci sono e sono grandi. E loro scopo è mettere la persona al centro di tutte le loro azioni.
Conclude Di Maulo: “La Fismic Confsal è uno stile inconfondibile di fare sindacato in modo libero, autonomo e moderno, e ora che abbiamo alle spalle una Confederazione pienamente in sintonia con il nostro modo di agire e di pensare che abbiamo ancora più frecce nella nostra faretra. E la caccia solitaria che abbiamo condotto in questi anni ci ha rafforzato la mira, la forza, la capacità di combattere e avere più frecce ci agevolerà per essere vincenti.”
“Ci aspettano giornate cruciali e appuntamenti decisivi per la nostra Confederazione nel cammino per affermare il nostro diritto-dovere di rappresentare i lavoratori che ci danno fiducia giorno dopo giorno. Nel mese di aprile ci sono le elezioni RSU nel Pubblico Impiego nei settori Scuola, Università e Ricerca, della Sanità, del personale delle Strutture Centrali dello Stato e inoltre sono in scadenza numerose elezioni delle RSA e RSU nei metalmeccanici dove le liste della Fismic Confsal stanno già riscuotendo lusinghieri risultati come in Ferrari, a Melfi e in numerosi altri luoghi di lavoro. Il 17 aprile presso il Cnel ci sarà un importante convegno nel quale la Confsal esporrà le sue proposte su contrattazione di qualità contro il dumping contrattuale e per un sistema di rappresentanza rispettoso del pluralismo. Infine, il primo maggio, per la prima volta, tutte le federazioni della Confsal daranno vita a una grande manifestazione a Napoli in occasione della giornata del lavoro e dei lavoratori. Questi appuntamenti rivestono un’importanza cruciale perché si affermi nel Paese un modello di relazioni sindacali in grado di dare alla nostra economia maggiore modernità e maggiore capacità di competere nella sfera internazionale nel rispetto dei valori e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.
di Maria Elena Marsico